RIVEDERE UN VIAGGIO DEL PASSATO CON NUOVI OCCHI

attingere al proprio archivio di immagini per raccontare una storia

Ciao a tutti e tutte, cominciamo :)

 

Nel tempo mi sono accorta di una cosa: siamo così preoccupati e concentrati nella produzione di nuove immagini che spesso ci dimentichiamo di ciò che già abbiamo di fronte ai nostri occhi. Sono sempre stata un'appassionata di photo trouvée, di immagini comprate online o nei mercatini. Storie che non mi appartenevano, è vero, ma che in un certo senso potevo riscoprire. Dopo alcuni anni di esperienza ho capito che anche le fotografie della mia vita non avevano un significato univoco: venivano riscritte dal mio sguardo, ogni volta che le riprendevo fra le mani. Il mio presente riscriveva il mio passato, e ogni volta che attingevo ai miei archivi personali creavo nuove storie, nuovi percorsi, nuove derive. Come è possibile vi chiederete? Il tempo trasforma lo sguardo: noi, negli anni, cambiamo, e con noi cambia il nostro modo di vedere la realtà. 

 

Questa settimana riscopriremo allora un viaggio del passato, qualcosa a cui forse non abbiamo dato un vero valore, sepolto negli archivi o negli hard disk da anni. Gli daremo nuova vita. Sarà divertente andare a ripescare immagini che ci riguardano, e allo stesso tempo sarà difficile perché non crediamo davvero al loro valore. Avete presente tutti i programmi dedicati al restyling di una vecchia casa, di un vecchio vestito, di una vecchia auto? Ecco. Ve lo garantisco. Lo stesso vale anche per le vecchie foto. Con un pò di sforzo e di allenamento i nostri vecchi viaggi possono farci trovare tesori sepolti, storie e tracciati che allora nemmeno immaginavamo. Possono anche mostrarci le nostre capacità creative. L'immaginazione infatti non richiede grandi competenze tecniche, ma una grande capacità di pensare fuori dagli schemi, di "colorare fuori dalle linee". Ed è sopratutto su questo che cercheremo di lavorare in questo laboratorio...


 

COME PROCEDERE PASSO A PASSO PER COSTRUIRE LE BASI DEL PRIMO PROGETTO

1) Sfogliare i viaggi del passato. Possono essere immagini digitali o analogiche, stampate o in file, non abbiate paura di andare anche indietro nel tempo, il processo potrebbe divertirvi molto :)

2) individuare un viaggio del passato da rielaborare in forma di racconto. Raccogliere in questa fase tutte le foto che potete recuperare di quell'evento. Può trattarsi di un viaggio lungo o di pochi giorni, di un viaggio lontano geograficamente o molto vicino, scegliete però ciò che ad istinto vi sembra possa essere più interessante, vi sconsiglio invece di scegliere un viaggio solo perché le foto vi sembrano belle in senso tradizionale, o perché la meta è di forte impatto. Non saranno elementi determinanti nella buona riuscita di questa prima esperienza. 

3) una volta raccolte tutte le immagini, cominciate a fare ricerche su quel luogo. Internet, libri, film, musica che narrano di storie ambientate lì. Prendete un quaderno nuovo (sì, possibilmente il lavoro lo faremo fisico e materiale) e scrivete di ciò che vedete, sentite, leggete... tutto ciò che vi colpisce annotatelo o addirittura stampatelo e incollatelo (anche con semplicissime stampe fatte in casa. Appassionatevi al luogo del vostro vecchio viaggio come se fosse la prima volta, riscopritelo, comportatevi da veri e propri esploratori. Trovate storie non dette, anedotti, segreti legati al luogo, o anche storie personali che vi hanno portati lì... 


4) cercate di capire in che modo la letteratura di viaggio, i film o la musica possono avere a che fare con le vostre fotografie. Ci sono delle costanti? dei punti in comune? D'è un tema? Possiamo trovare sincronie o punti di contatto fra le ragioni delle nostre immagini e ciò che stiamo ritrovando nel presente? Annotate tutto. Annotate anche tutto ciò che avete ricercato: libri, web, video, audio... link e qualsiasi altro riferimento, non fatevi sfuggire nulla!

5) Ora provate a “correggere” ciò che oggi non fareste rispetto a quel viaggio. Scattereste diversamente? vi focalizzereste su altro? Non correggete letteralmente, fatelo in modi creativi e inediti, ad esempio scrivendo, disegnando, facendo collage, o anche solo scegliendo le foto giuste e lasciando da parte le altre. In questo modo potete mostrare il vostro cambiamento rispetto al viaggio del passato. Portare queste “correzioni” creative nel vostro lavoro, che sia attraverso la scelta del titolo, delle immagini, (o se ve la sentite persino attraverso manipolazioni vere e proprie delle vostre fotografie, digitali, grafiche, manuali ecc...).

6) date un titolo al vostro progetto

7) Selezionate dalle vostre fotografie di viaggio quelle più adatte ad essere discusse: massimo 10 fotografie. Convertitele in un formato web e postatele nella gallery aggiungendo un breve testo di accompagnamento che spieghi cosa avete pensato e fatto, e - possibilmente - allegate anche alcune pagine del vostro quaderno...

per chi è alla prima esperienza di laboratorio su Percorsi Fotosensibili, qui il video che vi spiega il funzionamento della gallery, guardatelo con attenzione :)  Pubblicate sempre entro il lunedì mattina successivo, e fate sempre un unico post contenente tutto il vostro materiale, così da non creare confusione ed avere un unico post per ognuno dei partecipanti presenti.


 

9) a questo punto attendete un feedback dagli altri partecipanti e da me. Vi darò indicazioni sul progetto, su come affinare la ricerca e come migliorare la serie, ma siete tutti invitati a dire la vostra, a interagire con i rispettivi lavori, a conoscervi e a lavorare fianco a fianco per tutta la durata del laboratorio!


 

Per qualsiasi dubbio potete scrivere a percorsifotosensibili@gmail.com

Guardate qui il bellissimo progetto realizzato da una partecipante in una precedente edizione. Ha viaggiato molte volte a Skopje per lavoro, aveva scattato con una semplice compatta, ma si è resa conto che quelle immagini seppur diverse da quelle scattate abitualmente e meno appariscenti le erano rimaste nel cuore. Facendo ricerche e infine realizzando un piccolo libro, ha prodotto qualcosa che mai avrebbe pensato.


 

CRITERI CONSIGLIATI PER LA SELEZIONE DELLE IMMAGINI

 

  1. scegliere le immagini che contengono i messaggi più importanti per la persona che si è ora, non le più belle.

  2. Creare una sequenza, un ordine che abbia un inizio e una fine. Come cambiano le immagini dall'inizio alla fine?

  3. Mi riconosco nelle immagini? Se la risposta è no, è perché le immagini sono viventi come noi, e cambiano, come noi. Come possiamo aggiornare le immagini al nostro cambiamento?

  4. Cercare le immagini con messaggi contrastanti e aperte all'interpretazione

  5. scegliere anche le immagini “disturbanti” cercando di capire perché vi disturbano tanto

  6. scegliere foto sospese, come se avessero “fermato il tempo”, o immagini filmiche, che sembrano fotogrammi di una sequenza, o che custodiscono un'azione e sembrano in movimento. O ancora immagini “acroniche” che sembrano cioè ferme nel tempo, immortali come quadri.

  7. Scegliere immagini in cui gli elementi comunicano fra di loro creando un nuovo senso.

  8. Scegliere immagini in cui sentiamo il legame con il passato, con persone della nostra vita, con noi stessi.

  9. Scegliere immagini icona, modelli e riferimenti che riconosciamo nell'immaginario collettivo. Anche se ci sembrano immagini-cartolina