RIVEDERE UN VIAGGIO DEL PASSATO CON NUOVI OCCHI

attingere al proprio archivio di immagini per raccontare una storia

Con questa prima esercitazione sperimenteremo come si possono raccontare storie partendo da materiale già esistente. Lo storytelling fotografico, la capacità di raccontare storie attraverso una serie di immagini legate tra loro da un senso, si apprende a partire da immagini già realizzate proprio per comprenderne al meglio gli effetti e le possibilità.


 

Innanzitutto per "serie fotografica" si intende una concatenazione di immagini, il cui numero può variare secondo tema e progetto, che sono accomunate sotto una o più delle tre seguenti categorie:

unità di tempo,

unità di luogo,

unità di azione.

Sono le tre categorie aristoteliche valide per qualsiasi forma di narrazione. Ciò vuol dire che è più facile che le immagini funzionino insieme se sono connesse dal parlare dello stesso luogo, oppure dall'essere rappresentative di uno stesso momento, lasso di tempo, o anche cadenza di tempo, oppure se sono connesse da un'azione comune, da un elemento che coesiste all'interno di ogni immagine e che le fa vivere insieme nonostante luoghi e tempi siano differenti. E' possibile produrre progetti che escano da queste tre categorie ma è molto più complesso e rischioso, perciò per ora vi consiglio di tenerle bene a mente!


 

COME PROCEDERE PASSO A PASSO PER COSTRUIRE LE BASI DEL PRIMO PROGETTO:


 

1) Sfogliare i viaggi del passato. Possono essere immagini digitali o analogiche, stampate o in file, non abbiate paura di andare anche indietro nel tempo, il processo potrebbe divertirvi molto.


 

2) individuare un viaggio del passato da rielaborare in forma di racconto. Raccogliere in questa fase tutte le foto che potete recuperare di quell'evento. Può trattarsi di un viaggio lungo o di pochi giorni, di un viaggio lontano geograficamente o molto vicino, scegliete però ciò che ad istinto vi sembra possa essere più interessante, vi sconsiglio invece di scegliere un viaggio solo perché le foto vi sembrano belle e appariscenti, o perché la meta è molto ambita.


 

3) una volta raccolte tutte le immagini di quel viaggio, cominciate a fare ricerche su quel luogo. Internet, libri, film, musica che narrano di storie ambientate lì. Prendete un quaderno nuovo e scrivete di ciò che vedete, sentite, leggete... tutto ciò che vi colpisce annotatelo o stampatelo e incollatelo (meglio se una serie di parole chiave o suggestioni).


 

4) cercate di capire in che modo la letteratura di viaggio, i film o la musica possono avere a che fare con le vostre fotografie. Ora provate a mettere giù qualche riga su come potreste trovare un filo conduttore fra una parte delle fotografie ritrovate. Ci sono delle costanti? dei punti in comune? c'è un tema? magari puoi inventarlo tu? forzando alcune delle caratteristiche riscontrate nelle immagini?

Annotate tutto. Annotate anche tutto ciò che avete ricercato: libri, web, video, audio... link e qualsiasi altro riferimento, non fatevi sfuggire nulla!


 

5) “correggete” ciò che oggi non fareste rispetto a quel viaggio. Scattereste diversamente? vi focalizzereste su altro? Non correggete rifacendo le foto, ma raccontando, scrivendo, scegliendo le foto giuste. In questo modo potete mostrare il vostro cambiamento rispetto a quel viaggio del passato. Portare queste “correzioni” creative nel vostro lavoro, che sia attraverso la scelta del titolo, delle immagini, (o se ve la sentite persino attraverso manipolazioni vere e proprie delle vostre fotografie, digitali, grafiche, manuali ecc...).


 

6) a questo punto date un titolo provvisorio al vostro progetto


 

7) Selezionate dalle vostre fotografie di viaggio quelle più adatte ad essere discusse: dalle 15 alle 30 foto massimo!!!! Convertite le fotografie in un formato web (900 pixel per lato lungo e 72 dpi di risoluzione, cioè molto leggere: se le foto erano analogiche fate delle scansioni e poi alleggeritene il formato)


 

8) pubblicatelo nella gallery dedicata ai vostri lavori, nella prima sezione appositamente creata. Registratevi con il vostro nome e pubblicatele in un unico post. Per farlo dovete andare a capo ad ogni caricamento immagini, per non dovere pubblicare ogni foto per volta. Aggiungete il vostro testo provvisorio e tutti i link di ricerca. PUBBLICA QUESTA PRIMA BOZZA ENTRO LUNEDI' 20 MAGGIO. Ricorda che non deve essere perfetta, anzi! La perfezioneremo insieme per la settimana successiva!


 

9) a questo punto attendete un feedback dagli altri partecipanti e da me. Vi darò indicazioni sul progetto, per come affinare la ricerca e procedere all'elaborazione finale.


 

10) ora che avete ricevuto un feedback potete procedere alla conclusione/ trasformazione della serie.

seguite le indicazioni che vi sono state date e PUBBLICATE LA SERIE DEFINITIVA ENTRO LUNEDI' 27 MAGGIO, giorno in cui ti verrà data la nuova consegna per il secondo progetto.


 

Questi sono i giorni limite... se finite prima è anche meglio così avete più tempo e tranquillità per affinarla e concluderla.


 

Ricapitolando: avete due settimane totali per realizzare il primo progetto. Inizialmente reperite materiale secondo le indicazioni qui sopra, e pubblicate nella gallery una sorta di bozza di lavoro, così che possiate essere seguiti da me e dal gruppo. Infine avrete una seconda settimana per completare tutto. Per poi procedere con il secondo progetto che verrà pubblicato online lunedì 27 maggio.


 

Per qualsiasi dubbio puoi scrivere a percorsifotosensibili@gmail.com e riceverai risposta appena possibile!

Guarda qui il bellissimo progetto realizzato da una partecipante in una precedente edizione. Ha viaggiato molte volte a Skopje per lavoro, aveva scattato con una semplice compatta, ma si è resa conto che quelle immagini seppur diverse da quelle scattate abitualmente e meno appariscenti le erano rimaste nel cuore. Facendo ricerche e infine realizzando un piccolo libro ha prodotto qualcosa che mai avrebbe pensato.


 

CRITERI CONSIGLIATI PER LA SELEZIONE DELLE IMMAGINI

 

  1. scegliere le immagini che contengono i messaggi più importanti per la persona che si è ora, non le più belle.

  2. Creare una sequenza, un ordine che abbia un inizio e una fine. Come cambiano le immagini dall'inizio alla fine?

  3. Mi riconosco nelle immagini? Se la risposta è no, è perché le immagini sono viventi come noi, e cambiano, come noi. Come possiamo aggiornare le immagini al nostro cambiamento?

  4. Cercare le immagini con messaggi contrastanti e aperte all'interpretazione

  5. scegliere anche le immagini “disturbanti” cercando di capire perché vi disturbano tanto...

  6. scegliere foto sospese, come se avessero “fermato il tempo”, o immagini filmiche, che sembrano fotogrammi di una sequenza, o che custodiscono un'azione e sembrano in movimento. O ancora immagini “acroniche” che sembrano cioè ferme nel tempo, immortali come quadri.

  7. Scegliere immagini in cui gli elementi comunicano fra di loro creando un nuovo senso.

  8. Scegliere immagini in cui sentiamo il legame con il passato, con persone della nostra vita, con noi stessi.

  9. Scegliere immagini icona, modelli e riferimenti che riconosciamo nell'immaginario collettivo. Anche se ci sembrano immagini-cartolina