EFFETTO DOMINO

 

La teoria dell’ordine implicito del fisico David Bohm dice che ogni cosa è interconnessa. Qualsiasi elemento può rivelare cioè «dettagliate informazioni riguardo qualsiasi altro elemento nell’universo». The Butterfly Effect (L’effetto farfalla), che deriva dagli studi del matematico Edward Norton Lorenz, sottolinea anch'essa la dipendenza e l'interconnessione di tutti gli elementi. Ho osservato l’effetto domino, e mi sono resa conto che funziona allo stesso modo: ogni pezzetto è interconnesso al precedente e la caduta del primo mattoncino si ripercuote inevitabilmente sull’ultimo, anche se si trova a migliaia e migliaia di pezzetti dopo. Sono partita scattando fotografie di ciò che nel mio quotidiano vedevo di forma rotonda, utilizzando una compatta che porto sempre in borsa, senza chiedermi perché ne fossi attratta. Quando si disegna un cerchio, si parte da un punto e si termina nello stesso punto. E’ come se non ci fosse differenza tra il punto di inizio e il punto di fine. Nel tentativo di carpire l'essenza degli oggetti e delle immagini che avevo a disposizione, ho individuato un legame tra tutto ciò che avevo immortalato e che non aveva apparentemente nessun nesso logico oltre alla forma circolare. Quando ho smesso di vedere e ho iniziato ad osservare, a cogliere oltre il visibile, il legame è emerso in modo naturale e ne è nata una sequenza di immagini, ciascuna legata alla precedente, che non ha un vero inizio né una vera fine. Ogni foto, proprio come ogni punto del cerchio, può rappresentare l'inizio e la fine della sequenza. Sono così nati legami che inizialmente sembravano improbabili ed impossibili. 

“Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si prende mai la cura di osservare”. Prendo spunto da questa frase di A.C. Doyle per presentare il mio progetto, nato per gioco e che attraverso il gioco mi ha permesso di riflettere profondamente sul nostro rapporto con lo spettro del visibile.