B.S. 

Ho cercato una persona a me cara, qualcuno che ho incontrato tanto tempo fa durante i miei studi di letteratura portoghese all'università e che, ciclicamente, ritorna nei miei pensieri attraverso parole e sensazioni: Bernardo Soares.

Bernardo Soares non é una persona reale, è un semi eteronimo di Fernando Pessoa, poeta portoghese del Novecento. Pessoa pubblicava i propri libri di poesie a nome di altri scrittori da lui inventati, i suoi eteronimi, ai quali dava una data di nascita, una fisicità e anche una personalità ben definite. B.S., il più aderente alla personalità del poeta, è l'autore del Livro do Desassossego (Il libro dell'inquietudine), pubblicato postumo e incompiuto. La caratteristica principale di questo libro è quella di essere composto da frammenti che furono scritti nel corso di vent’anni di vita e che sono stati “ordinati” dopo la morte dell'autore. Di Bernardo Soares si sa poco, qualcosa sul suo aspetto esteriore e sulla sua professione. Tanto invece si conosce del suo mondo interiore. Leggendo le pagine del libro si entra in un mondo denso di emozioni, di spaesamento, un mondo di sogni lucidi e di mal di vivere. Soares sonda le profondità dell’essere.

Le immagini sono frutto di suggestioni nate dall’incontro con i pensieri di B.S. Le sue parole e pensieri, entrando in risonanza con me, generano un mondo frammentario e senza ordine, così come la materia di cui è costituito il libro. Non so più se sto raccontando la storia di Soares o la mia; i confini fra noi nel processo sono divenuti sempre più labili. Si tratta di un intreccio che, non nascondo, è stato complesso da mettere in forma, e che con molta probabilità rappresenta solo un primo capitolo di un viaggio appena iniziato.