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5 giorni fa

I colori del vento

1 commento

Modificato il: 5 giorni fa

Salve, sono Pier Domenico, riprendo da ormai nonno la pratica della fotografia iniziata nel lontano 1971. Per la prima tappa del percorso Fotografia e Parola, non avendo avuto tempo per approfondire, ho recuperato dall'archivio alcune foto "leggere", per ricordare la giovanile passione per gli aquiloni, e sulla base dei suggerimenti dati ho provato a formulare tre titoli: Il primo una frase: "Ho scritto ti amo nel vento", un po' banale e sulla suggestione dell'ultima foto - immagine semplice ma capolavoro aquilonistico realizzato dal coordinamento tra 8 conduttori.

il secondo una parola: "Legami", tutto ciò che è mosso dal vento è legato, da aste, cavi, fili, tiranti. Tutto ciò che si dispiega nella leggerezza del vento, che sembra volare, essere libero di seguire o contrastare il vento, per fare questo ha bisogno di "legami", con tutti i rimandi metaforici alle esperienze di vita che seguono. Il terzo due o tre parole: "I colori del vento", come il titolo inizialmente pensato per costruire una serie di immagini molto colorate ricavate da manifestazioni aquilonistiche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5 giorni fa

ciao @Pier Domenico!

benvenuto in Fotografia e Parola, è un piacere ritrovarti qui :)

 

i titoli che proponi per la tua serie sono interessanti.

 

Legami

 

riporta al concetto di connessione (legàmi) di intersezione, di comunicazione fra le varie parti e forse riconduce al senso di complessità che sta dietro questi semplici oggetti che a noi appaiono tanto naturali, ma che per essere progettati e guidati richiedono sforzi e conoscenze.

inoltre legami è una doppia parola, se non la si accenta può ricordare anche "lègami", e sarebbe carino perché sarebbe come se fosse l'aquilone a parlare. Daremmo quindi voce a un oggetto.

 

Non so, a me questo titolo non dispiace.

 

I colori del vento, d'altro canto, è molto bello. Semplice e elegante.

 

Non amo molto ho scritto ti amo nel vento, perché come già suggerisci tu si riferisce solo al cuore finale e banalizza l'intera serie.

 

L'aquilone è un oggetto che colleghiamo all'infanzia eppure è anche un oggetto progettato e complesso. parte da semplici regole di volo ma utilizzarlo richiede allenamento. Hai mai pensato a questo? ricordo il romanzo Il cacciatore di Aquiloni, letto molti anni fa, che per la prima volta mi aveva fatto riflettere sulla poeticità di questi oggetti colorati.

 

Dunque io opterei per una di queste due prime opzioni, legami o i colori del vento. Però ti suggerirei anche di non sottovalutare la tua passione anche da un punto di vista progettuale può riservarti molte sorprese, appassionati anche ai retroscena, alla sua storia e genesi ;)

 

 

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