© 2018 Percorsi Foto-sensibili di Silvia Bigi

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6 giorni fa

Ciao a tutti ho ripristinato la gallery!

1 commento

come vi ho spiegato via mail, c'è stato un problema di server e si è cancellata la gallery della prima settimana perciò vi chiedo cortesemente di ripostare il vostro lavoro!

non era mai successo e ancora non so esattamente quale sia stato il problema,

ma per evitare che questo riaccada vi chiedo cortesemente di fare attenzione e rispettare la corretta procedura per l'inserimento dei vostri progetti settimanali come spiegato bene in consegna ovvero:

 

FARE UN UNICO POST CON TUTTO IL VOSTRO LAVORO

PUBBLICARE LA SERIE DI FOTOGRAFIE senza fare per ogni fotogrfia un nuovo post, semplicemente andando a capo con invio prima di aggiungere la nuova immagine (se no si sovrappongono) e solo una volta ultimato il caricamento premere il tasto "pubblica".

 

Grazie e scusate il disagio.

Farò back up ad ogni caricamento per evitare che riaccada!

 

Silvia

Probabilmente Silvia manco solo io al ripristino. Sto avendo problemi con la rete a casa e sono fagocitata dalla famiglia! Sto dando priorità alla settimana in corso. Ma arrivo!!

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  • Queste foto sono parte di un piccolo racconto fotografico realizzato nell’area grecanica di Reggio Calabria. Avevo la necessità di raccontare la produzione vitivinicola di quest’area e ho avuto la possibilità di farlo seguendo le mie inclinazioni espressive. Quella che oggi viene definita area grecanica (per indicare un’area geografica in cui si parla o si parlava il Greco di Calabria) è stato il primo insediamento greco nella penisola calabra. Il vino è diventato un pretesto per raccontare di un passato florido di cui oggi – ahinoi! – si sono quasi del tutto perse le tracce. Qualche informazione per permettervi di contestualizzare un po': - Nella prima immagine gli still life di alcune uve di provenienza greca coltivate attualmente. - La foto della costa ritrae il luogo in cui si dice siano sbarcati i greci nell’VIII secolo a. C. - Nel quaderno, le parole trascritte da una bambina che studia ai corsi di greco di Calabria. - La fiumara nella foto finale è l’Amendolea, attorno ad essa si sviluppa tutta l’area grecanica, un tempo era navigabile e costituiva l’autostrada dell’antichità. I titoli che ho pensato non mi soddisfano a pieno, probabilmente sono solo un inizio: 1- “Orfani di Dioniso” – mi sembra cogliere il senso del progetto e lo considero la mia scelta provvisoria, anche se forse sarebbe da rivedere… la parola “orfani” mi piace ma mi pare anche un po’ troppo forte. 2- “L’ultima goccia alla terra” – nei templi di Locri Epizephiri ci sono dei “tubi” attraverso i quali si offrivano in dono alla terra latte miele o vino. Oggi, probabilmente solo per una coincidenza, un’usanza che ho osservato (anche se non so quanto sia diffusa o tipica dell’area) nei paesi dell’area grecanica prevede che l’ultima goccia di vino rimasta nel bicchiere venga gettata a terra. 3- “Ancestre” – ricercando l’etimologia della parola “ancestrale” ho scoperto si tratta di una parola di origini francesi, “ancestre” significa antenato. È una parola che mi piace e m’incuriosisce. 4- “K52” – Una piccola aggiunta, è il nome dell’anfora dentro la quale da qui il vino veniva esportato in tutta la penisola italiana e anche oltre. Una piccola aggiunta, mi sembra una parola che possa fare incuriosire.
  • ...e comunque Luce Nelle mitologie, soprattutto indeuropee, la luce assume spesso un significato cosmogonico, che si esprime chiaramente in opposizione alle tenebre. Così nei miti vedici l'apparizione di Ushas, l'aurora, allude all'origine stessa del cosmo che emerge dal caos dell'oscurità. Sempre determinante è stata la parte della luce nella credenza dei popoli d'interesse etnologico, che alla luce lunare attribuiscono una potente influenza sulla vita vegetale; in particolare si pensa che la luce della Luna piena aiuti la crescita delle alghe e di altre piante marine, mentre quella del Sole in genere influenzi la vegetazione terrestre. Ho scelto questo titolo e descrivo il significato di luce nel senso mitologico, in quanto nella nostra vita, nelle nostre giornate il buio lo associamo a un aspetto negativo e ci instristisce. Ma se ci fermiamo ad osservarlo sicuramente troviamo un lato positivo quello della luce sia che essa sia naturale o artificiale, ci permette di vedere particolare che a luce piena non si noterebbe. Così nella vita per superare le difficoltà si deve cercare quella luce interiore che si fa risolvere le difficoltà... scoprendo nuova forza in noi.