© 2018 Percorsi Foto-sensibili di Silvia Bigi

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Andrea Tese ha esplorato l'idea di legame, identità, di impermanenza, di cosa ci lasciamo dietro e come questo ci definisce.

E' la narrazione immaginaria di 40 anni di matrimonio. La metafora di un'evoluzione, dell'abrasione della vita di tutti i giorni.

Moira Ricci si intrufola nelle fotografie del passato sulle tracce della propria madre, le cui date di nascita e morte danno il titolo alla serie e indicano il periodo temporale coperto dalle immagini.

Nicholas Nixon ha fotografato per 40 anni le sorelle Brown, a partire dal 1975 per 36 anni. Tra le sorelle la moglie Bibi.

Roman Opalka si è autoritratto ogni giorno per 40 anni, nella stessa posa, con gli stessi abiti.

Walter Schels e la sua compagna Beate Lakotta hanno fotografato e intervistato persone prima e dopo la loro morte. E' un progetto sfidante che rivela molto circa morire e vivere.

Martina Bacigalupo ha creato un progetto a partire dagli scarti fotografici di un celebre studio fotografico dell'Uganda.

Liisa Luts ha deciso di raccontare il suo matrimonio dal suo punto di vista, senza fotografi, scattando lei stessa le fotografie della giornata.

Una missione per salvare le fotografie di famiglia, perché la nostra storia comincia prima di noi.

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