10 AGOSTO

 

 

Non è tanto la paura di morire che mi spaventa, piuttosto non sapere che cosa ci sarà dopo: avrò la possibilità di rivedere i miei cari? Qual’è il senso della nostra esistenza? Ho passato la maggior parte della mia vita alla ricerca di una risposta, imbattendomi in molteplici teorie filosofiche, religiose e scientifiche. Antoine-Laurent de Lavoisier, un chimico francese, nel Settecento dimostrò con alcuni esperimenti la legge della conservazione della massa, in base al quale nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Da un seme, ad esempio, nasce un albero, che a sua volta dà frutti. Da questi ancora nascono nuovi semi, compiendo un ciclo e dando vita ad un altro ancora, solo apparentemente simile. Ciò che permane è il principio, l’essenza vitale che si ripropone continuamente. Mio nonno morì all’improvviso circa 13 anni fa. Mia madre soffriva tantissimo e vedendola in quello stato pregai affinché potesse esserci qualcosa che la aiutasse a superare quella perdita. Dopo diversi mesi, precisamente il 10 agosto, nacque Giovanni, mio nipote. In quell’occasione ho compreso il senso di quella legge che purtroppo non sempre abbiamo la forza di cogliere.

 

 

L’uomo, al termine del suo viaggio, lentamente scompare. Cambia forma, torna essenza. Questa serie nasce da un’elaborazione di forme e volti familiari che tendono all’astrazione e alla rarefazione e che procedono in successione; come se ogni immagine si creasse grazie alla precedente. Ognuna di esse rappresenta il tentativo di raccontare, in chiave simbolica, una passaggio specifico dell’eterno ciclo vitale.